Executive Business ospita Alessandra Bisi: il percorso astratto di Alessandra Bisi tra strutturazione delle forme e sperimentazione del colore

Executive Business ospita Alessandra Bisi: il percorso astratto di Alessandra Bisi tra strutturazione  delle forme e sperimentazione del colore
Arte ed Eventi
Alessandra Bisi è un’artista contemporanea. Nata a Milano, ha girato il mondo: da New York a Berlino, da Innsbruck a Aalst in Belgio; in Italia ha esposto nelle città e nelle gallerie più importanti. Nel suo percorso artistico e personale, è stata influenzata dalla conoscenze di tante culture: è stata in India, in Indonesia, in Africa, in Medioriente e in America Centrale. Una figura interessante, le cui opere trasmettono un amore e una passione viscerale per l’arte.

Ora, dopo un’esibizione in diverse città polacche, torna a Milano (Spazio Executive Business, Via Monti 8, dal 24 novembre al 20 dicembre) dove presenta una mostra dedicata alla sua produzione astratta. Quasi un viaggio tra i dipinti più importanti della sua carriera, un omaggio all’uso delle forme, dei materiali e delle tecniche e alla sperimentazione del colore che da sempre ha caratterizzato la sua produzione.

Dopo un lungo periodo nel quale i suoi lavori sono stati realizzati soprattutto con collages di materiali diversi, l’artista è infatti tornata ad utilizzare tecniche classiche come l' olio e la tempera in una costante ricerca di “semplificazione e strutturazione delle forme e intensità luminosa del colore”. Proprio il colore, per esempio, è ciò che caratterizza un’opera plurima composta da diversi pannelli e dipinti donata all’Istituto dei Tumori di Milano. “Questo lavoro sviluppa in concreto il progetto di rendere colorati e artistici gli spazi ospedalieri al fine di alleviare la sensazione di trovarsi in un luogo di sofferenza”.

Nel frattempo Alessandra, sensibili anche ai temi sociali, sta portando a termine un importante progetto che prenderà forma la prossima primavera. L’artista ha in progetto una personale a Palazzo Bargello a Gubbio e contemporaneamente nella Chiesa di Santa Maria “la presentazione di una opera concettuale che pone la attenzione sulla condizione dell’uomo contemporaneo nei confronti del tempo durante i cambiamenti in atto nell’era tecnologica”.